Nella zona Vesuviana la situazione terremoto è fortemente correlata al Vesuvio.
Secondo esperti il Vesuvio è come una "pentola a pressione" che può esplodere anche con ritardi lunghissimi di secoli. Un vulcano è più prevedibile di un terremoto, che è accidentale e subitaneo, non esplode da un giorno all'altro. Prevedere il momento preciso dell'eruzione è praticamente impossibile ma segnali premonitori del pericolo possono essere colti, la difficoltà sta nel saperli leggere, decodificare.
Il Vesuvio è l’unico vulcano attivo dell’Europa continentale, è un vulcano a rischio di eruzione non solo perché di tipo esplosivo ma soprattutto per la zona in cui si trova.
Alle pendici del Vesuvio vivono almeno 700 mila persone esposte al pericolo di eruzione, l’espansione urbanistica e lo sfruttamento turistico non ne hanno tenuto conto e non ne tengono conto a tutt’oggi della situazione. Negli ultimi 50 anni, si è fatto scempio di ogni piccolo pezzo di terreno edificabile e non, non si doveva costruire, si è avuta una elevata e selvaggia urbanizzazione. Il problema fondamentale in caso di una eruzione e quello di sgomberare. Ma in tutta l’area vesuviana mancano le vie di fuga, compreso il nostro paese (Ottaviano).
Nella cosiddetta zona rossa del Vesuvio, al contrario dell’Abruzzo, anche un minimo segnale di eruzione o un piccolo evento sismico si trasformerebbe in una catastrofe, le scosse sono di origine vulcanica e non tettonica, non saranno mai di magnitudo elevato e improvviso come in Abruzzo.
Il Vesuvio è il vulcano meglio monitorato al mondo. Ci sono più 150 tra tecnici e ricercatori che 24 ore su 24 monitorano la situazione, tenendo sotto controllo ogni minimo segno percepito, siamo dotati di sistemi di rilevazione in grado di avvertire un'eventuale risveglio del Vesuvio con mesi o settimane di anticipo. Bisogna tener presente che l'INGV e l'Osservatorio Vesuviano hanno una complessa rete di monitoraggio in merito alle deformazioni del suolo, alla sismicità, alla composizione chimica delle fumarole del vulcano, dati necessari per fare previsioni su una futura eruzione. Non è il caso perciò di seminare panico, che può solo generare fenomeni di paura ingiustificata e rischi inutili. I dati sono continuamente aggiornati, non c'è alcun bisogno di fare allarmismi. La Protezione civile e l'Osservatorio vesuviano assicurano che attualmente, non ci sono segnali che facciano pensare ad un'eruzione vicina. Il Vesuvio è quiescente, caratterizzato da bassa sismicità.
Dagli ultimi dati, secondo il prof. Giuseppe Luongo, docente di Fisica del vulcanismo ed ex direttore dell'Osservatorio vesuviano, il Vesuvio è in tensione, si sta verificando un fenomeno di distensione. Le fratture (faglie) createsi intorno al Somma Vesuvio (tra cui anche la frattura eruttiva Vallone S.Severino-Zennillo [1] di Ottaviano), hanno tendenza ad allargarsi a dilatarsi, per cui potrebbe non esserci la famosa eruzione di tipo esplosivo, ma si prevede un fenomeno effusivo.
Ebbene che ben venga una tale ipotesi, essa è molto vantaggiosa per l’intera popolazione vesuviana. Ma in realtà la cosa importante da fare indipendentemente da tutto ciò che la natura possa preservarci, è quella di attuare un programma di educazione, l’educazione al sapersi comportare in caso di terremoto o di probabile eruzione, questo vale non solo per la città di Ottaviano ma anche per tutti i Comuni vesuviani. Nelle scuole, negli ospedali, per la strada, nei luoghi pubblici in genere, la gente non sa cosa fare dove scappare come comportarsi, questo è il vero problema da affrontare da studiare, da applicare, da insegnare.
I comuni vesuviani, ed in particolare la nostra città, a quanto ne sappia non ha mai attivato una campagna di informazione di come affrontare il problema Vesuvio.
Bisogna educare il popolo al problema terremoto, collaborando con gli altri Enti competenti, creare piani di evacuazione locali, per poi associarsi a progetti regionali e nazionali.
Nelle pagine successive verranno pubblicate una serie di norme comportamentali:
Che cosa è un terremoto e come agisce
Studio e monitoraggio dei terremoti
La prevenzione
Norme comportamentali in caso di allarme sismico
Assistenza pubblica (Protezione civile)
Evento sismico improvviso
Norme comportamentali in caso di evento sismico
Dopo l’evento
Cosa NON si deve fare
Norme sanitarie e di sicurezza
www.geofisicamarina.it
[1] Geological map of Vesuvius, R.Santacroce- A.Sbrana Dip. Scienze della Terra Univ.degli Studi di Pisa- Anno 2003
Nessun commento:
Posta un commento